Il concerto di Bobo Rondelli dopo la proiezione del documentario
Il Genio Fiorentino offre al pubblico un racconto lungo una sera per descrivere un personaggio eclettico come Bobo Rondelli, anima del gruppo musicale “Ottavo Padiglione”, il nome che un tempo aveva il reparto psichiatrico dell’ospedale livornese. Paolo Virzì, livornese come Bobo, martedì 19 maggio, è salito sul palco per raccontare la singolare storia dell’amico, un’artista fuori dai confini e per questo trascurato dalla critica. Bobo Rondelli è stato definito da Virzì “un folle sano di mente”, un musicista capace di vendere 30 mila copie all’esordio con l’album “Ho picchiato la testa” e altrettanto bravo a lavorare a fianco di artisti del calibro di Stefano Bollani e Amek Ferrari (già collaboratore di Ligabue). La carriera di Rondelli è un susseguirsi di incontri, sperimentazioni e riconoscimenti che porteranno Bobo a ricoprire più volte il ruolo dell’attore in “Sud Side Story” di Roberta Torre, e in “Andata e Ritorno” di Alessandro Paci.
Lo spettacolo del Puccini, inserito nel programma del Genio Fiorentino 2009, oltre ad essere un omaggio ad un livornese irriverente, è stato anche l’occasione per assistere in anteprima a “L’uomo che aveva picchiato la testa”, il documentario monografico diretto dallo stesso Paolo Virzì sulla vita di Bobo Rondelli.
Bobo nasce il 18/03/1963 a Livorno, città che farà da musa ispiratrice a tutta la sua carriera artistica. Fino agli inizi del 1992 Bobo Rondelli suona in varie cover band, per poi formare un gruppo proprio con cui suonare pezzi inediti e dare spazio a quell’esuberante creatività che costituirà la cifra stilistica di tutto il suo lavoro. Gli Ottavo Padiglione fin da subito riscuotono un discreto successo anche al di fuori della Toscana, soprattutto grazie ai testi di Bobo: introspettivi ed ironici, folkloristici ma concretamente legati all’oggi che racchiudono i tanti spaccati di quella cultura toscana un po’ cinica ma altrettanto spassionata. Il risultato è il singolo intitolato “Ho Picchiato La Testa”, prodotto da Pirelli, che impazza nelle radio e vende 30.000 copie.
La vita artistica degli Ottavo Padiglione prosegue con altri due dischi pubblicati da major fino al 1999-2000, quando la band si scioglie e Bobo inizia la sua carriera solista. Nel 2001 esce Figli Del Nulla, un disco che contiene tutta la personalità cantautorale di Bobo, seguito un anno dopo da Disperati, Intellettuali, Ubriaconi, prodotto da Stefano Bollani. Per la critica si tratta di un autentico capolavoro. La stampa, fra cui il Corriere della Sera e la Repubblica, ne parla con toni lodevoli accompagnando così Bobo Rondelli alla vittoria, nel 2001, del Premio Ciampi per il miglior arrangiamento. Negli anni successivi esce un “best of “ degli Ottavo Padiglione e Bobo si dà alle colonne sonore di film quali Sud Side Story di cui è il protagonista e Andata E Ritorno di Alessandro Paci.
Dopo un lungo periodo di silenzio, il 2009 è l'anno della rinascita di Bobo. Ovvero la pubblicazione, per Live Global, del suo nuovo disco. Per Amor Del Cielo, prodotto da Filippo Gatti, in uscita il 22 Maggio che conterrà nove brani intimisti, riflessivi, ma allo stesso tempo caustici e ironici…espressioni dell’ anima e dello sfaccettato mondo di Bobo…in totale sincerità.